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domenica 24 luglio 2011

Il monumento della Sacra Spina per la chiesa di S. Agostino a Sant'Elpidio a Mare

A chi percorre la strada che da Sant’Elpidio, uscendo da Porta Romana, conduce verso il mare, appare a sinistra, la grandiosa facciata di una chiesa. Si innalza isolata, priva ormai delle mura perimetrali di cui restano solo  le tracce dei basamenti.
Il portale è sovrastato da una mensola che sostiene un piastrino quadrangolare che arrivava al grande oculo. Sulla sinistra, nel Settecento,  è stato costruito l’oratorio. La facciata è quanto rimane dell’antica chiesa di Sant’Agostino Vecchio di Sant’Elpidio a Mare. In questo luogo, già nella prima metà del Duecento, esisteva un convento di Agostiniani dove erano vissuti importanti rappresentanti dell’Ordine, come Fra Guglielmo di Maestro Giacomo da Monte dell’Olmo, uno dei testimoni al processo per la canonizzazione di San Nicola da Tolentino, suo maestro al tempo del noviziato nel convento elpidiense; oppure Fra  Antonio da Sant’Elpidio, insigne letterato, autore della traduzione in volgare del De Claris Mulieribus di Boccaccio. Non storicamente fondato è invece il legame con il beato Clemente da Osimo, detto anche Clemente Briotti da Sant’Elpidio, generale dell’Ordine, cui è legata la tradizione dell’arrivo, presso il complesso agostiniano, di una delle spine della corona si Gesù Cristo. Proprio per conservare degnamente la preziosa reliquia,  nel 1371 era stato edificato, all’interno del Sant’Agostino Vecchio il complesso monumento in pietra d’Istria, di cui oggi non rimangono che tre elementi.
Secondo la tradizione, nel corso dei secoli,  la corona di spine,  imposta sul capo di Gesù prima della crocifissione, si sarebbe miracolosamente conservata passando da Gerusalemme a Costantinopoli. Nel 1238, l’imperatore d’Oriente, Baldovino II di Fiandra, si era recato a Parigi per chiedere l’appoggio finanziario di Re Luigi IX: in cambio aveva impegnato, e poi ceduto, la corona di spine. Dopo essere rimasta per qualche anno a Saint-Denise, dal 1248 l’importante reliquia venne conservata nella Sainte-Chapelle. Essa si componeva allora di una settantina di spine che, nel tempo, sarebbero state inviate nelle principali chiese d’Europa, come preziosi omaggi dei re di Francia. Una tradizione tardiva (XVII secolo) ricorda che il beato Clemente, priore generale dell’Ordine agostiniano dal 1271, ebbe in dono la Sacra Spina da Filippo III l’Ardito successore di Luigi IX, durante una visita ai monasteri agostiniani francesi.
Giunta in Italia, la Spina era stata portata nel complesso monastico di Sant’Elpidio, la cui chiesa venne ampliata per l’arrivo della preziosa reliquia. La semplice struttura rispecchia l’essenziale razionalità, ereditata dai Cistercensi, che ritroviamo  in molta architettura religiosa della Marca due-trecentesca. Nel 1371, all’interno della chiesa di Sant’Agostino fu posto il  monumento destinato a conservare la reliquia: una sistemazione che ebbe vita breve a causa delle continue lotte di quei decenni.  L’8 settembre 1377 i fermani, guidati da Rinaldo da Monteverde, penetravano nel castello di Sant’Elpidio devastandolo e massacrando gli abitanti. Il giorno successivo la Sacra Spina fu  prelevata e portata a Fermo, dove è ancora conservata  nella chiesa di Sant’Agostino.
(tratto dal Catalogo della Mostra “L’Aquila e il Leone” ed. Marsilio)





per info e prenotazione visite guidate:
Guide Turistiche Marche

giovedì 14 luglio 2011

Visita guidata a Sant' Elpidio a Mare

Torre Gerosolimitana

L’antica ed imponente Torre Gerosolimitana, detta anche dei Cavalieri di Malta,  (XIV secolo) ha una struttura che ne fa un unicum in Italia. Anche se costruita in posizione strategica, le sue caratteristiche non la rendono una torre con scopi difensivi, tant’ è che le ipotesi sul suo utilizzo sono ancora tante. A differenza delle altre torri, infatti, la sua larghezza è costante; l’ingresso non è in forte dislivello rispetto alla pavimentazione; non ha piani (se non quello aggiunto solo in epoca moderna per posizionare l’orologio e il serbatoio poi rimosso nel 2003) e, nonostante i 28 metri di altezza, ha una comodissima scala per l’ascesa: sono questi, tutti elementi contrari ai classici canoni di difesa medievale.
Inoltre, nella pianta della Torre sono stati individuati quattro piloni angolari, congiungendo i quali risulta iscritta al perimetro una croce greca, mentre tracciando le diagonali risulta la Croce di Malta: nel Medioevo tutto questo non può essere stato casuale, tanto da far assumere alla struttura una forte connotazione mistico-religiosa. Successivamente, la Torre è divenuta simbolo della civitas, l’elemento in cui riflettere i valori condivisi della municipalità: nel 1893, vi sono stati  collocati l’altare all’Unità d’Italia con le effigi di Vittorio Emanuele II, Cavour, Garibaldi e Mazzini ed una lapide in ricordo delle gesta che portarono all’unità nazionale.   

Guide Turistiche Marche - Guide Turistiche Fermo 

mercoledì 13 luglio 2011

Lorenzo Lotto nelle Marche (Ancona - Jesi - Recanati - Loreto - Cingoli - Monte San Giusto - Mogliano)

Ancona e Lorenzo Lotto (visita guidta HD)

La visita parte dalla Chiesa di San Francesco alle Scale, che ospita la Vergine Assunta, datata intorno al 1550, ovvero dopo il ritorno del pittore da Venezia, in uno stato di tristezza e disperazione, dovuto all’incomprensione della sua opera in patria.
Da qui ci trasferiamo nella  Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” , che ospita la Pala dell’Alabarda (1539) , opera che rispecchia il periodo concitato della Controriforma e prende il nome dall’arma spuntata tenuta in mano da Simon Giuda, simbolo della sconfitta del potere religioso.
Nella Pinacoteca Civica possiamo ammirare anche la Madonna col Bambino di Tiziano, famosissimo contemporaneo e concittadino di Lotto. Altra opera di Tiziano è la Crocifissione, conservata nella  Chiesa di San Domenico in Piazza del Plebiscito.
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Jesi e Lorenzo Lotto (visita guidata HD)
La Pinacoteca civica di Jesi è ospitata in  uno dei palazzi più importanti della città.
Il museo contiene cinque opere del pittore  che  consentono  una panoramica sul suo percorso artistico:
la Deposizione, datata al 1512, testimonia la crisi del pittore dopo il periodo romano, in cui si è confrontato con il grande successo di Raffaello;
l’Annunciazione (1526), dove già si prefigurano gli elementi innovativi dell’attenzione al mondo domestico della Vergine che si osservano nell’Annunciazione di Recanati;
la Madonna delle rose (1526),  pala di struttura tradizionale;
la Visitazione (1532);
infine uno dei  capolavori assoluti del maestro, la Pala di Santa Lucia (1523-32), in cui il pannello principale della pala si inserisce nella racconto cronologico degli eventi della storia di Santa Lucia della predella, con una soluzione teatrale assolutamente all’avanguardia.


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Recanati e Lorenzo Lotto (visita guidata HD)

Il Museo di  Villa Colloredo Mels ospita quattro opere cruciali del percorso artistico di Lotto:
la prima opera che il pittore ha eseguito per le Marche, il Polittico di San Domenico (1508);
la Trasfigurazione (1512) ed il San Giacomo (1512), opere che testimoniano la crisi psicologica successiva al soggiorno romano;
il capolavoro del maestro, l’Annunciazione (1527-29), dove la vita quotidiana della Vergine, sorpresa nell’intimità casalinga e di spalle all’Angelo, viene colta col massimo grado di invenzione, testimoniata dal gatto terrorizzato, proprio al centro del dipinto, simbolo eloquente della ‘conturbatio’ della Vergine.



La visita continua nella Chiesa di San Domenico, dove troviamo l’unico affresco marchigiano di Lotto, San Vincenzo Ferrer in Gloria.
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Loreto e Lorenzo Lotto (visita guidata HD)

Nell'Antico Museo del Palazzo Apostolico sono conservate  otto tele di Lorenzo Lotto.
Il pittore trascorre l'ultima parte della sua vita come  monaco laico a Loreto. Dipinge per il coro del Santuario una serie di tele raffiguranti le Storie della Vita di Cristo, tra cui il capolavoro incompiuto, la Presentazione al tempio.
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Cingoli e Lorenzo Lotto (visita guidata HD)

La Chiesa di San Domenico custodisce la Madonna del Rosario (1539), una delle più complesse opere del pittore, che pone al di sopra di un’animata sacra Conversazione  le scene dei quindici misteri del Rosario, inseriti come medaglioni in un roseto.



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Monte San Giusto e Lorenzo Lotto    (visita guidata HD)
Monte San Giusto, in provincia di Macerata,  conserva nel centro storico il palazzo  rinascimentale di Niccolò Bonafede, vescovo di Chiusi e committente di una delle opere più importanti di Lorenzo Lotto, la Crocifissione (1529-34), che è ancora custodita nel suo luogo originale, la  chiesa di Santa Maria in Telusiano.
L’opera è drammatica ed imponente, e costringe l’osservatore a spostarsi dai gesti concitati e drammatici degli astanti alla scena dello svenimento della Vergine, fino a concentrarsi  sulla Crocifissione, stagliata, in alto,  sullo sfondo di un cielo livido.
“La Crocifissione” fu terminata da Lorenzo Lotto  nel 1531; dopo una superficiale ripulitura nel 1831, il dipinto è stato restaurato nel 1953 e nel 1981.
La cornice dell’epoca, realizzata su disegno dello stesso Lotto, è stata restaurata nel 1996.



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Mogliano  e Lorenzo Lotto    (visita guidata HD)
Nella Chiesa di Santa Maria si può ammirare l’Assunta (1548) di Lorenzo Lotto, una pala di impianto fortemente devozionale, in cui i santi del registro inferiore alludono tramite i loro attributi al tema dei Sacramenti, convergendo attraverso gesti e sguardi verso la Vergine in gloria tra gli angeli sulle nuvole.
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Proposta di itinerario lottesco
P
RIMO GIORNO: ANCONA – JESI

Il nostro itinerario attraverso i luoghi lotteschi marchigiani parte da  Ancona, principale porto a metà della costa adriatica.
La visita guidata include la  Cattedrale romanica di San Ciriaco, dalla quale si può godere di un meraviglioso panorama sul porto e sulla città. Nelle vicinanze della Cattedrale si possono ammirare i resti dell’Anfiteatro romano di epoca augustea.
Si prosegue  fino al duecentesco Palazzo del Senato, per giungere alla Chiesa di San Francesco alle Scale, che ospita la  Vergine Assunta diLorenzo Lotto, opera cupa e malinconica, percorsa da un forte gioco di luci e ombre. Quindi trasferimento nella Pinacoteca civica che ospita la Pala dell’Alabarda (1539) di Lotto, la Madonna col Bambino di Carlo Crivelli, la Madonna col Bambino di Tiziano (Pala Gozzi) e l’Immacolata Concezione di Guercino.
La visita guidata continua in Piazza del Plebiscito, il salotto bene della città, proseguendo per la Chiesa di Santa Maria di Piazza e per la chiesa di San Domenico, che ospita la Crocifissione di Tiziano.

Dopo pranzo ci si trasferisce a Jesi dove si visita la Pinacoteca civica. Essa ospita cinque opere del pittore, con una panoramica competa del suo percorso artistico:

la Deposizione, datata al 1512, è testimone della crisi del pittore dopo il periodo romano in cui si è confrontato con il grande successo di Raffaello;
l’Annunciazione in due pannelli  (1526), dove già si prefigurano gli elementi innovatividell’attenzione al mondo domestico della  Vergine dell’Annunciazione di Recanati;
la Madonna delle rose (1526),  pala di struttura tradizionale;
la Visitazione (1532);
 la Pala di Santa Lucia (1523-32), uno degli assoluti capolavori del maestro, in cui il pannello principale della pala si inserisce nella racconto cronologico degli eventi della storia di Santa Lucia della predella, con una soluzione teatrale assolutamente all’avanguardia.
Al termine passeggiata nel centro storico con possibilità di degustazione di vini tipici locali.

S
ECONDO GIORNO: RECANATI – LORETO


Si inizia il percorso di Recanati con la visita guidata a Villa Colloredo Mels, pinacoteca che ospita quattro opere del percorso artistico di Lotto:
il  Polittico di San Domenico, la Trasfigurazione, San Giacomo e il capolavoro del maestro, l’Annunciazione (1527-29).
All'uscita dal museo, si prosegue verso Corso Persiani e Piazza Leopardi e si visita la Chiesa di San Domenico, dove si trova  l’unico affresco marchigiano di Lorenzo Lotto,  San Vincenzo Ferrer in gloria.
La passeggiata per Recanati continua alla volta dei luoghi cari a Leopardi.

Nel pomeriggio 
trasferimento a Loreto per la visita guidata  alla Basilica e al  Museo del Palazzo Apostolico che espone otto tele di Lorenzo Lotto.

Lotto trascorse la parte finale della sua vita a Loreto, dove trovò nel ritiro spirituale di monaco laico la massima tranquillità possibile. Dipinge per il coro del Santuario una serie di tele raffiguranti le Storie della Vita di Cristo, tra cui il capolavoro incompiuto la Presentazione al Tempio.


TERZO GIORNO: CINGOLI – MONTE SAN GIUSTO - MOGLIANO 

Visita guidata di Cingoli, cittadina  tipicamente marchigiana. Dalle  mura castellane si può ammirare un panorama che nei giorni più tersi spazia dagli Appennini fino alla costa della Dalmazia: per questo è stata chiamata “Balcone delle Marche”.
Visita alla Chiesa di San Domenico, che custodisce la Madonna del Rosario (1539), una delle opere più complesse del pittore, che pone al di sopra di un’animata Sacra Conversazione le scene dei quindici misteri del Rosario, inseriti come medaglioni in un roseto.
Si prosegue alla volta di Monte San Giusto: circa  un’ora di viaggio in cui godersi il paesaggio tipico delle colline marchigiane: piccoli  fazzoletti di terra abilmente coltivati.

Nel pomeriggio
visita guidata al centro storico dominato  dal palazzo rinascimentale di Niccolò Bonafede, vescovo di Chiusi e committente di una delle massime opere di Lorenzo Lotto, la Crocifissione (1529-34), ancora custodita nella chiesa di Santa Maria in Telusiano.



Proseguimento per Mogliano, cittadina  adagiata su un colle di fronte ai Sibillini. Conserva ancora l’aspetto tipicamente medievale, con le vie strette del centro e piazzette caratteristiche.
Nella Chiesa di Santa Maria si può ammirare l’Assunta (1548) di Lorenzo Lotto, una pala di impianto fortemente devozionale, in cui i santi del registro inferiore alludono tramite i loro attributi al tema dei Sacramenti, convergendo attraverso gesti e sguardi verso la Vergine in gloria tra gli angeli sulle nuvole.


Guide Turistiche abilitate per Macerata e provincia 
Guide Turistiche abilitate per Fermo e provincia
Guide Turistiche abilitate per Ancona e provincia
Guide Turistiche abilitate per Ascoli Piceno e provincia
Per info e prenotazioni :  info@guideturistichemarche.it


martedì 12 luglio 2011

Shore excursions: walking tour in Ancona


Tourist Travel Guide Ancona

Walking tour in Ancona 
Itinerary: 

Meet up location: cruise terminal at 8 a.m. Duration of the tour: 3  hours and a half.
At the end of the tour the guide will take you back to the terminal.

The walking tour of Ancona includes a visit to the following monuments:

Cathedral of San Ciriaco (interior)
Roman amphitheater
Loggia dei Mercanti (interior)
Church of Santa Maria della Piazza
Church of San Domenico
The Governer’s Palace
Church of San Francesco alle Scale
Palace of the Elders
Fountain of the 13 spouts

Possibility of tasting Rosso Conero wine and local typical products
posted by Guide Turistiche Marche - Guide Turistiche Ancona
to reserve  guided tours please contact  info@guideturistichemarche.it

Visite guidate a Sarnano, Amandola e Montefortino

I borghi dei Sibillini


 

Sarnano

Situato alle pendici dei Sibillini, Sarnano è rinomato come centro termale, di villeggiatura e di sport invernali. L’abitato è composto da una parte moderna che si trova a valle e da un borgo medievale arroccato sul colle. Il borgo antico, costruito esclusivamente in cotto, è caratterizzato architettonicamente da piccoli edifici arroccati attorno ai monumenti dei poteri medioevali: la chiesa di S.Maria di Piazza, il palazzo del Popolo, il palazzo del Podestà ed il palazzo dei Priori.
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Amandola

Si prosegue alla volta di Amandola, dove il borgo antico si sviluppa partendo da Piazza Alta, dove si trovano il Palazzo del Podestà, la torre, il teatro storico "La Fenice".
La chiesa di San Francesco conserva un prezioso crocifisso ligneo duecentesco e un pregevole chiostro.


Montefortino 
  
Montefortino sorge di fronte ai suggestivi scorci paesaggistici dei Monti Priora (2332 m), Sibilla (2173 m) e Caste Manardo. Il centro storico ha la tipica pianta medievale, comune all’architettura di tanti borghi delle Marche, con le case allineate lungo semicerchi concentrici. Sulla sommità di questo percorso a terrazze, s'innalza la chiesa di S. Francesco, costruita sui resti dell'antica chiesa di S. Maria del Girone.




 

 Santuario Madonna dell'Ambro

Il Santuario Madonna dell'Ambro è, dopo la Basilica di Loreto, il principale santuario mariano delle Marche. Si trova a 658 m di altitudine, tra il Monte Priora e il Monte Castel Manardo, nel cuore del Parco dei Sibillini.
Il Santuario è definito la piccola Lourdes dei Monti Sibillini, perché ha avuto origine dall' apparizione della Vergine ad una bambina di nome Santina, sordomuta fin dalla nascita. Grazie alle preghiere e alle offerte di fiori che la ragazza era solita portare presso un'immagine della Madonna posta nella cavità di un faggio, Santina ricevette dalla Santa Vergine il dono della parola.





Guide Turistiche abilitate per Macerata e provincia 
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Per info e prenotazioni :  info@guideturistichemarche.it



lunedì 11 luglio 2011

Scali crociere 2011: visite guidate ad Ancona

In occasione degli scali crociere 2011 nel porto di Ancona potete contattare il servizio prenotazioni di Guide Turistiche Marche per visitare la città di Ancona.
info@guideturistichemarche.it

Si tratta di un itinerario urbano in città, senza necessità di utilizzare mezzi di trasporto.
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Itinerario di visita guidata della città di Ancona 

Appuntamento ore 8 terminal crociere. Durata escursione: 3 ore e ½.
Alla fine del tour la guida vi riporterà al terminal.

L’itinerario a piedi di Ancona prevede la visita dei seguenti monumenti:

Cattedrale di San Ciriaco ( interno)
Resti dell’anfiteatro romano
Loggia dei Mercanti (interno)
Chiesa di Santa Maria della Piazza
Chiesa di San Domenico
Palazzo del Governo
Chiesa di San Francesco alle Scale
Palazzo degli Anziani
Fontana delle 13 Cannelle

Su richiesta possibilità di degustazione del vino Rosso Conero e di prodotti tipici

Per info e prenotazioni :  info@guideturistichemarche.it
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Walking tour in Ancona - itinerary: 

Meet up location: cruise terminal at 8 a.m. Duration of the tour: 3  hours and a half.
At the end of the tour the guide will take you back to the terminal.

The walking tour of Ancona includes a visit to the following monuments:

Cathedral of San Ciriaco (interior)
Roman amphitheater
Loggia dei Mercanti (interior)
Church of Santa Maria della Piazza
Church of San Domenico
The Governer’s Palace
Church of San Francesco alle Scale
Palace of the Elders
Fountain of the 13 spouts

Possibility of tasting Rosso Conero wine and local typical products

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for guided tours please contact  info@guideturistichemarche.it
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sabato 9 luglio 2011

Visite guidate alla Basilica di San Nicola a Tolentino


Basilica di San Nicola a Tolentino
Il portale, in stile gotico fiorito, fu commissionato dal condottiero tolentinate Niccolò Mauruzi allo scultore
fiorentino, discepolo di Donatello, Nanni di Bartolo, detto "IL Rosso", nel 1432.
Esso comprende i sei rilievi dei pilaastri raffiguranti santi, tra cui S. Pietro e S. Giovanni Battista, lo stemma Mauruzi nei pennacchi, la lunetta con al centro la Madonna col Bambino, S. Agostino e S. Nicola da Tolentino, mentre ai lati l'Angelo e la Vergine Annunziata. Sopra la lunetta è raffigurato S. Giorgio e il drago, e infine, sopra la trabeazione maggiore della facciata, la statua dell'Eterno Padre benedicente.

La datazione del chiostro agostiniano di Tolentino è posta nella prima metà del XIV secolo: esso rappresenta  il più antico esempio di chiostro mendicante italiano.

Il luogo di maggior interesse del complesso tolentinate è costituito dal  "Cappellone di San Nicola".
La sala è rinomata soprattutto per la sua decorazione pittorica, una delle più vaste e meglio conservate dei primi anni del Trecento, opera delle maestranze riminesi guidate dal pittore Pietro da Rimini.
La decorazione, condotta ad affresco, occupa tutta la vasta aula: nei quattro spicchi della volta trovano posto gli Evangelisti accoppiati ciascuno ad uno dei Dottori della Chiesa.
Gli affreschi sulle pareti sono suddivisi in tre ordini che contengono, i primi due, episodi della vita della Vergine  e di Cristo, mentre quello inferiore descrive le storie della vita di S. Nicola.

posted by Guide Turistiche Marche


I panini benedetti di san Nicola
I “panini benedetti” sono un segno particolare della devozione a san Nicola, legati ad un episodio della sua vita, qunado San Nicola, gravemente malato, ottenne la grazia della guarigione per intervento della Vergine Maria.
Da quel giorno in poi San Nicola prese a distribuire il pane benedetto ai malati che visitava, esortandoli a confidare nella  Vergine Maria per ottenere la guarigione dalla malattia e la liberazione dal peccato.

La Chiesa ha approvato l'istituzione e l'uso dei Panini, prescrivendo un rito speciale per la loro benedizione, analogo a quello della benedizione delle palme, ma riservato all'Ordine Agostiniano.


Posted by Guide Turistiche Marche - Guide Turistiche abilitate per Macerata e provincia
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http://www.macerataguideturistichemarche.com/